In un’azienda con 5, 20 o 50 dipendenti la formazione sulla sicurezza non è un corso solo: è un insieme di corsi diversi per ruoli diversi, che si sommano nello stesso budget. Il modo più sicuro per non spendere a caso è partire dalle persone che hai e assegnare a ciascuna solo ciò che il D.Lgs. 81/2008 le chiede. Questa guida ti accompagna nella costruzione di quel piano, con un esempio concreto e i pacchetti per ruolo che fanno risparmiare.
Prima regola: partire dall’organigramma, non dal catalogo
L’errore più frequente è comprare “il pacchetto sicurezza” dal catalogo. Il metodo corretto è l’inverso: prendi l’elenco del personale, scrivi accanto a ogni nome il ruolo effettivo (chi decide, chi controlla, chi esegue), gli incarichi speciali (emergenze, RLS) e le attrezzature che usa. Da quell’elenco escono da soli i corsi necessari, il loro numero e la loro durata. Il livello di rischio dell’azienda, che determina le ore della formazione specifica, lo trovi nel DVR, il documento di valutazione dei rischi previsto dagli articoli 17, 28 e 29.
I tre livelli dell’azienda: chi decide, chi controlla, chi lavora
Il datore di lavoro
Ha la responsabilità generale della sicurezza. L’articolo 18 elenca i suoi obblighi (nomine, dispositivi di protezione, informazione e formazione del personale) e l’articolo 17 gli riserva due compiti non delegabili: valutare i rischi e nominare il RSPP. Se sceglie di fare lui stesso da RSPP, come è comune sotto i 30 dipendenti in molti settori, l’articolo 34 gli impone il corso da 16, 32 o 48 ore secondo il rischio. Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 prevede inoltre una formazione di 16 ore per tutti i datori di lavoro, anche quando il RSPP è un altro: è una voce nuova nel piano, da verificare sul testo aggiornato.
Dirigenti e preposti
In una PMI il dirigente vero e proprio spesso non c’è; il preposto invece c’è quasi sempre, anche se non si chiama così: è il capo officina, il responsabile del negozio, il capoturno. L’articolo 19 gli chiede di vigilare e intervenire quando vede un comportamento pericoloso. Deve essere individuato per iscritto e formato con un corso dedicato, oltre a quello da lavoratore. Il conteggio dei preposti è il punto in cui molte aziende sbagliano il budget per difetto: se una persona coordina anche solo due colleghi, è probabile che sia un preposto.
I lavoratori
Tutti gli altri, compresi soci che lavorano, apprendisti, stagisti e part-time, devono ricevere la formazione generale e quella specifica (articoli 36 e 37), entro 60 giorni dall’assunzione. Le ore dipendono dal rischio: le trovi nella guida sull’Accordo Stato-Regioni.
Gli incarichi da coprire sempre: emergenze e RLS
Indipendentemente dal settore, ogni azienda deve designare persone per le emergenze (articoli 43-46) e permettere ai lavoratori di eleggere il loro rappresentante (articoli 47-50).
- Addetti antincendio: corso di 4, 8 o 16 ore secondo il livello di rischio 1, 2 o 3 del D.M. 2 settembre 2021, con aggiornamento ogni 5 anni.
- Addetti al primo soccorso: corso di 16 ore per le aziende del gruppo A o 12 ore per i gruppi B e C (D.M. 388/2003), con aggiornamento ogni 3 anni.
- RLS: 32 ore di formazione iniziale e aggiornamento ogni anno (4 ore fino a 50 lavoratori, 8 oltre).
Il numero degli addetti alle emergenze non è fissato da una tabella: deve essere sufficiente a coprire ogni turno, ogni sede e le assenze. Nel piano conviene formare sempre almeno una persona in più di quelle strettamente necessarie, perché ferie e malattie non si programmano.
Gli obblighi che dipendono dall’attività
- Attrezzature (articoli 71-73): chi guida carrelli elevatori, piattaforme, gru o macchine movimento terra ha bisogno dell’abilitazione prevista dall’Accordo del 22 febbraio 2012, con prova pratica.
- Alimenti: bar, ristoranti, mense, negozi alimentari e produttori devono formare il personale secondo il Regolamento CE 852/2004. Ore e scadenze le fissa ogni Regione, quindi controlla la regola del territorio in cui operi.
- Dati personali: chi tratta dati di clienti o dipendenti deve essere istruito e autorizzato secondo il GDPR; non ci sono ore fisse, ma la formazione va dimostrata.
Esempio: il piano per un’officina meccanica con 18 persone
Azienda a rischio alto, un titolare che fa da RSPP, un capo officina, quattordici operai di cui tre guidano il carrello, due impiegate in amministrazione.
| Ruolo | Persone | Corsi da inserire nel piano | Modalità |
|---|---|---|---|
| Titolare (datore di lavoro RSPP) | 1 | DL-RSPP 48 ore; corso datore di lavoro 16 ore (Accordo 2025, da verificare) | In parte in e-learning |
| Capo officina (preposto) | 1 | Lavoratore rischio alto + corso preposto | Generale in e-learning, resto misto |
| Operai | 14 | Lavoratore rischio alto (4 + 12 ore) | Generale in e-learning, specifica in presenza |
| Carrellisti | 3 | Abilitazione carrello elevatore | Teoria in e-learning, pratica in presenza |
| Impiegate | 2 | Lavoratore rischio basso (4 + 4 ore) | Tutto in e-learning |
| Addetti emergenze | 3 + 3 | Antincendio (livello secondo la valutazione) e primo soccorso gruppo A o B | In presenza |
| RLS | 1 | 32 ore + aggiornamento annuale | Misto |
Nota due cose. Le impiegate seguono un corso più corto e in e-learning: inserirle nel corso degli operai sarebbe uno spreco di ore. Gli addetti alle emergenze sono scelti tra gli operai già formati: il corso antincendio si aggiunge, non sostituisce quello da lavoratore.
Il pacchetto per ruolo: perché costa meno
Comprare i corsi uno alla volta produce tre costi nascosti: più ordini da gestire, scadenze sparse nell’anno e il rischio di dimenticare qualcuno. Un pacchetto per ruolo (per esempio “tutto ciò che serve al preposto”) raggruppa i moduli, allinea le scadenze e di solito costa meno della somma dei singoli. Come mantenere l’allineamento negli anni è spiegato nella guida sul calendario delle scadenze.
Domande frequenti
Il titolare che lavora in produzione deve fare anche il corso da lavoratore?
Il datore di lavoro segue la propria formazione (DL-RSPP se ricopre il ruolo, e il corso da 16 ore introdotto dall’Accordo 2025). Non deve iscriversi anche al corso da lavoratore: il suo corso copre già i rischi dell’azienda. Verifica comunque il testo aggiornato per i casi particolari.
Il preposto deve prima completare il corso da lavoratore?
Sì. Il corso per preposto è aggiuntivo rispetto alla formazione generale e specifica. Nel piano vanno previsti entrambi, in sequenza.
Quanti addetti antincendio e primo soccorso devo formare?
Quanti servono a garantire la presenza di almeno un addetto formato in ogni turno e in ogni sede, tenendo conto di ferie e assenze. La legge non dà un numero fisso; il DVR e il piano di emergenza devono motivare la scelta.
I corsi collegati
- Datore di lavoro e datore di lavoro RSPP
- Preposti, dirigenti e lavoratori
- Antincendio, primo soccorso e RLS
- Attrezzature di lavoro
- HACCP addetti e HACCP responsabili
- Privacy e corsi per professionisti
- DVR e valutazioni specifiche
Per capire su quali articoli del decreto si basano questi obblighi, leggi la guida sul D.Lgs. 81/08 per la piccola impresa.



